superamento limite di reddito

Discussioni sull'Anticipo Pensionistico Sociale per lavoratori Precoci e Disoccupati.

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vinbast
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superamento limite di reddito

Messaggio da vinbast » dom 12 ago 2018, 17:28

Messaggio da Qfwfq
mi è stata respinta l'ape social per "superamento limite di reddito", penso si riferiscano al reddito di mia moglie, visto che io non ne ho...Io nella legge non ho trovato alcun riferimento a limiti di reddito dei familiari. Qualcuno ne sa qualcosa? Grazie.


Ai fini della concessione dell'APE social, l'attuale normativa non prevede che i redditi del coniuge debbano essere presi in considerazione.
L'unico riferimento al reddito presente nella normativa prevede che, dopo la concessione dell'Ape social, il titolare può cumulare un reddito per come di seguito riportato dalla circolare INPS n. 100/2017:
Il beneficiario dell’APE sociale può svolgere un’attività lavorativa, in Italia o all’estero, durante il
godimento dell’indennità purché i redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e
continuativa percepiti nell’anno non superino l’importo di 8.000,00 euro lordi annui e quelli
derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800,00 euro lordi annui.



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CesarinaBIS
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Re: superamento limite di reddito

Messaggio da CesarinaBIS » dom 12 ago 2018, 20:46

vinbast ha scritto:
dom 12 ago 2018, 17:28
Messaggio da Qfwfq
mi è stata respinta l'ape social per "superamento limite di reddito", penso si riferiscano al reddito di mia moglie, visto che io non ne ho...Io nella legge non ho trovato alcun riferimento a limiti di reddito dei familiari. Qualcuno ne sa qualcosa? Grazie.


Ai fini della concessione dell'APE social, l'attuale normativa non prevede che i redditi del coniuge debbano essere presi in considerazione.
L'unico riferimento al reddito presente nella normativa prevede che, dopo la concessione dell'Ape social, il titolare può cumulare un reddito per come di seguito riportato dalla circolare INPS n. 100/2017:
Il beneficiario dell’APE sociale può svolgere un’attività lavorativa, in Italia o all’estero, durante il
godimento dell’indennità purché i redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e
continuativa percepiti nell’anno non superino l’importo di 8.000,00 euro lordi annui e quelli
derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800,00 euro lordi annui.
Giusto!
Probabilmente il rifiuto fa riferimento a qualche altra condizione e la frase "superamento del limite di reddito" è incompleta



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oneil14
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Re: superamento limite di reddito

Messaggio da oneil14 » lun 13 ago 2018, 12:34

PER l'tente Qfwfq

Gentile apista , concordo per tutto il consiglio di CesarinaBis , corri immediatamente all'inps per CAPIRE meglio se c'è un errore

Inoltre le trascrivo cosa l'inps comunica a chi percepisce l'ape sociale e quali sono le eventuali condizioni di decadenza dal diritto :

OBBLIGO DI COMUNICAZIONI
Lei decade dall’indennità al verificarsi delle seguenti situazioni:
- Titolarità di pensione a carico di Stato estero;
- Trasferimento della residenza all'estero.
Pertanto, è tenuto entro 5 giorni dal verificarsi delle suddette situazioni, a darne comunicazione all’INPS. Decorso tale
termine sul recupero delle somme indebitamente percepite sarà dovuta anche la corresponsione degli interessi legali.
Durante il godimento dell’indennità Lei può svolgere un’attività lavorativa, in Italia o all’estero, purché l’importo dei
redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e continuativa percepiti nell’anno non sia superiore a
8.000,00 euro lordi annui e l’importo dei redditi da lavoro autonomo non sia superiore ai 4.800,00 euro lordi annui. Detti
limiti reddituali sono considerati al lordo delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore.
Ai fini della verifica del superamento del limite reddituale annuo previsto dalla legge, rilevano esclusivamente i redditi
riferiti ad attività lavorativa svolta successivamente alla data di decorrenza dell’indennità.
Nelle ipotesi di superamento del limite annuo, è prevista la decadenza dall’APE sociale e l’indennità percepita nel corso
dell’anno in cui il superamento si è verificato diviene indebita e le somme percepite saranno recuperate.
Lei è, pertanto, tenuto a comunicare all’INPS l’avvenuto superamento dei predetti limiti reddituali entro 5 giorni. Decorso
tale termine sul recupero delle somme indebitamente percepite sarà dovuta anche la corresponsione degli interessi
legali.
E' tenuto, altresì, a comunicare all’Inps, entro 30 giorni, l’avvio di un’attività lavorativa da cui possano derivare, in via
presuntiva, dei redditi superiori ai limiti di legge. In tal caso, la sede provvede alla revoca dell’indennità dall’inizio
dell’anno in cui si prevede vengano superati i limiti reddituali e provvede al recupero delle somme indebitamente
percepite.
Infine, si fa presente che, l’omessa o incompleta comunicazione comporta, oltre alle responsabilità previste dalla legge,
anche la revoca della prestazione



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